Dall’anno prossimo anche le BCC sotto sorveglianza

Lo afferma il Sole24Ore in un suo articolo apparso sul sito istituzionale.

«Finora è valso solo per i 130 gruppi con più di 30 miliardi di asset, ma presto le regole del gioco saranno uguali per tutte le 3.200 banche europee, comprese quelle medie e piccole. Dal prossimo anno, infatti, gli istituti sotto soglia saranno sottoposti a un’unica, comune metodologia per il monitoraggio annuale, quell’insieme di misure – che va dagli stress test alle ispezioni in loco – che concorre a fissare i livelli minimi di patrimonio personalizzati banca per banca, le famigerate soglie Srep. La competenza, com’è già oggi, rimarrà in capo alle Banche centrali nazionali (mentre Bce segue le grandi) ma l’impianto sarà unico e coordinato da Francoforte, d’intesa con i regolatori dei singoli Paesi.

In Italia a essere coinvolte saranno 462 banche, di cui 355 del credito cooperativo, stando agli ultimi dati diffusi da Via Nazionale: un universo da 8.500 sportelli e 74mila dipendenti che va da Banca Mediolanum e Credito Valtellinese, entrambi quotati, fino a Bcc e Spa da poche decine di milioni di asset.» (…).

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