In arrivo un attacco massiccio per bloccare le aziende?

Secondo un giornale on line, in Russia sono migliaia le telefonate che avvertono della presenza di un ordigno esplosivo in un teatro, in una stazione, in un museo, in una aerostazione, e così via.

Tutti allarmi falsi, ma obbligano le autorità a far allontanare le persone in attesa del sopraluogo degli artificieri.

Tra le varie ipotesi, c’è quella dei terroristi dell’ISIS che, in questo modo, si fanno notare (il loro principale obiettivo) e procurano danni allo Stato nemico.

Una banca italiana subì in passato questo disguido: era un periodo di rinnovo contrattuale. Dopo il terzo o quarto allarme, in molti uffici nessuno si allontanava dal posto di lavoro. Ecco che allora qualcuno diede fuoco a delle casse nel magazzino e questa volta tutto l’edificio fu evacuato.

Quanto tempo viene perduto? Da 1 a 2 ore. Ogni volta.

La domanda è a questo punto ovvia: e se questo “scherzetto” lo facessero nei confronti delle aziende? Tutti i giorni? Il personale rimarrebbe negli uffici o uscirebbe di corsa?

E se qualcuno facesse mosse inconsulte preso dal panico? E si ferisse?

Si applicherebbe la 231/01?

Forse è il caso di pensarci …

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