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Attacco hacker al parlamento australiano

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Al momento si hanno poche notizie.

Si sa solamente che un possibile “hacker sofisticato” è entrato nei sistemi del parlamento e dei partiti politici.

Non è chiaro cosa abbia fatto: se copiato dati personali (email, telefono, indirizzo, ecc.) e/o relazioni, note, ecc.

Potrebbe essere stato un governo straniero, e non ci sarebbe da stupirsi, vista la guerra cibernetica asimmetrica in atto.

Oppure un giovane che si è divertito a testare le sue capacità e che ha trovato un buco di sicurezza. Possibile?

E’ stata violata la CIA!

Recentemente in Italia sono avvenuti diversi attacchi, con successo, a grandi gruppi bancari. Anche Banca d’Italia, con il suo 11° aggiornamento della circ. 285 ha affermato che  manca una opportuna cultura del rischio.