L’Iran e la bomba atomica: a che punto siamo?

L’IRAN è vicina ad avere la capacità di colpire con una bomba atomica Israele.

Secondo fonti attendibili, la intelligence israeliana ha previsto che l’Iran avrà materiale fissile a sufficienza entro la fine di quest’anno (25 chili di uranio arricchito) ed un missile a testata nucleare entro il 2021.

Lo scenario non può non preoccupare tutti.

Nel frattempo si hanno impatti sugli scambi commerciali.

Le Nazioni occidentali sicuramente avranno già analizzato le possibili conseguenze e programmate opportune azioni preventive, ma le imprese hanno valutato le possibili conseguenze ed iniziato ad elaborare dei piani di emergenza e continuità?  Che impatti sull’economia avranno a breve le varie possibili situazioni che si verranno a creare a causa della presente escalation?  L’incidente di Teheran è uno di questi: quanti altri tragici episodi potranno accadere? Con quali conseguenze ad esempio sul turismo? Sui viaggi per lavoro? Sugli scambi commerciali?

Teniamo presente che l’Iran ha potuto accertare che i missili lanciati l’8 gennaio sulle due basi americane in Iraq hanno superato le difese: ciò significa che potrebbero superare anche quelle israeliane?  Israele confida nel nuovo sistema laser e la forza di una sua possibile reazione, come deterrenti? Quanto è possibile un blocco navale da parte delle nazioni nemiche? Possiamo ipotizzare quale livello di protezione è in grado di fornire preventivamente e, se del caso, tempestivamente l’america?

Quanto conviene ad Israele questa escalation provocata dalla presidenza USA?

Abbiamo qui riportato le domande che alcuni soci hanno posto. Noi, come associazione, cerchiamo di tenerci al corrente e fornire ai soci delle possibili risposte ed opportuni aggiornamenti.

 

 

L’Iran e la bomba atomica: a che punto siamo?

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