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Zoom: consigli utili per videoconferenze sicure e protezione dei dati sensibili

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Montreal, Canada - March 22, 2020: Zoom official website and logo. Zoom Communications is remote conferencing services company. It provides a remote conferencing services like meetings, calls, chat

Zoom: consigli utili per videoconferenze sicure e protezione dei dati sensibili

 

Il blocco quasi totale dovuto all’emergenza Covid-19 ha contribuito a far diventare Zoom uno dei servizi di videoconferenza più utilizzati. L’azienda che lo propone ha dovuto, pertanto, attivare in modo celere e performante per l’improvviso successo globale. Zoom nasce come servizi gratuiti per attirare nuovi utenti, proponendo poi agli stessi la versione premium a pagamento o offrendo altri prodotti dell’azienda stessa. Proprio la natura gratuita, la privacy tailor made e la semplicità nell’utilizzo che hanno reso Zoom la piattaforma di riferimento per milioni di privati e organizzazioni che necessitano di videoconferenze con urgenza. D’altra parte, nelle ultime settimane il sistema stesso di privacy implementato per questa piattaforma ha iniziato a vacillare in termini di sicurezza. Le problematiche hanno riguardato, più in dettaglio, i seguenti aspetti: politica della privacy, che è stata rivista dopo la mancanza di informativa per gli utenti iOS riguardo all’ottenimento di dati analitici provenienti dai profili Facebook degli utenti; implementazione della crittografia end-to-end per migliorare la sicurezza delle chiamate e la stessa vulnerabilità della sicurezza, poiché clienti Mac OS e Windows sono stati dimostrati possibili vittime di attacchi, uno tra tutti lo “zoom bombing”. Quest’ultimo, infatti, è una tecnica che invade riunioni private o classi scolastiche con immagini inquietanti, reso possibile dalla vulnerabilità zero-day della piattaforma di videoconferenza.

Pertanto, per usare al meglio Zoom e proteggere la privacy dei nostri dati è consigliato limitare la condivisione dello schermo, usare l’ultima versione della piattaforma, condividere ID sui social e, soprattutto, l’utilizzo di meeting ID. Questo, infatti, permette di usufruire di Zoom in totale sicurezza, grazie alla generazione automatica dell’ID per ogni riunione, la disabilitazione della password e l’avvio della riunione con video spento in modo che siano gli stessi partecipanti ad attivare la condivisione. Ultima raccomandazione, ma necessariamente prima azione da compiere, è quella di controllare l’informativa delle privacy per evitare spiacevoli sorprese e diffusione di dati personali.

https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/zoom-consigli-pratici-per-rendere-sicure-le-proprie-riunioni-in-videoconferenza/

MP