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Germania – Clonano sito previdenziale.

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Germania – Clonano sito previdenziale.

Tempi duri. Siamo in una situazione destabilizzante per ogni sistema e tutti siamo coinvolti. Prendiamo il caso del così detto “ceto medio”, che fino a prima del lock down, tra mutui da pagare ma con la possibilità di togliersi qualche soddisfazione, si è visto calato in uno stress finanziario che ha portato a rivedere tutto il tenore di vita. Ed ecco che lo stipendio della cassa integrazione dovrà essere necessariamente integrato con una seconda entrata. Ovviamente le strutture di previdenza sociale di tutta Europa si sono attivate per non lasciare soli i cittadini più bisognosi tramite la messa a disposizione di fondi che a richiesta, previa dimostrazione di idoneità all’accesso all’assegno. Oramai tutte le richieste di sussidi vengono fatte online: pochi semplici passaggi e, se il sistema informatico dell’Ente è abbastanza potente a reggere lo stress di tante richieste nello stesso momento, il gioco è fatto e il bonifico eseguito. Più facile a farsi che a dirsi, ma anche in un periodo in cui buoni e cattivi sono nella stessa situazione, le truffe trovano comunque terreno fertile. È il caso di quanto accaduto in un ufficio di previdenza sociale in Germania, più precisamente nella regione del Nord Reno Westfalia. Secondo quanto riportato dal sito secutrityinfo.it, dei cyber criminali avrebbero trovato il modo di portarsi via i soldi indirizzati ai richiedenti. Bisogna dire, che una tale scaltrezza è stata possibile in parte grazie alle poche precauzioni del sistema informatico dell’amministrazione, il quale richiedeva i dati sensibili per l’identificazione del cittadino e il codice iban sul quale versare l’assegno, senza verifiche ulteriori sull’identità dichiarata e che, soprattutto, il titolare dell’iban fosse il richiedente stesso.

Il sistema di aggiro è molto interessante: vista la semplicità del sito, i cyber criminali hanno clonato il sito governativo e con la classica azione di phishing hanno indotto le persone ad inserire tutti i dati, credendo fosse il link autentico. A quel punto, fatto il database, non rimaneva per i criminali di andare sul vero sito, inserire i dati rubati e, a completamento della truffa, i loro iban.

Sempre secondo securityinfo.it, le autorità tedesche hanno identificato Circa 4.000 pagamenti fraudolenti, per un totale che si aggira tra i 31.5 e i 100 milioni di euro (dipende dalla consistenza dei vari assegni, per i vari casi). Le autorità tedesche hanno dunque scoperto la truffa, e quindi indotto l’Ente a rafforzare le misure di sicurezza per l’inserimento dei dati sensibili ed eseguire una seconda transazione per coloro che si sono visti deviati i soldi dovuti, ovviamente con iban giusto.

https://www.securityinfo.it/2020/04/20/attacco-phishing-in-germania-rubati-i-contributi-per-lemergenza-coronavirus/

CL