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Cybercrime: smartworking e remote workforce, possibili soluzioni

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Milioni di lavoratori si sono ritrovati improvvisamente a lavorare da casa. Questo ha comportato l’utilizzo di connessioni spesso non protette, di strumenti personali non sempre configurati correttamente in termini di sicurezza. Un’opportunità sicuramente appetibile per i cybercriminali che hanno sfruttato al massimo i canali di attacco quali phishing e le vulnerabilità delle piattaforme di videoconferenza. E’ importante partire dalla consapevolezza dei rischi associati allo smart working. Agid ha fornito un elenco di buone prassi in riferimento ai lavoratori della Pubblica Amministrazione e non solo. Si segnalano inoltre le soluzioni IBM Security, il nuovo progetto segue un approccio e mette a disposizione delle aziende tecnologie e informazioni di intelligence sulle minacce, tutto questo per garantire una protezione ottimale della remote workforce.

Cybersecurity360 – Smart working e remote workforce nuove opportunità e nuovi rischi : ecco come affrontarli