Home Articoli “Esportare Dati invece del Petrolio”: La Nuova Era dell’IA nel Golfo e...

“Esportare Dati invece del Petrolio”: La Nuova Era dell’IA nel Golfo e le Sfide per il Mediterraneo

29
Desert

Per decenni, la stabilità e l’influenza globale delle monarchie del Golfo sono state garantite dalle riserve di idrocarburi. Oggi, quella strategia sta cambiando radicalmente. Come dichiarato dal Ministro delle Finanze saudita Mohammed al-Jadaan: “Invece di esportare petrolio, esporteremo dati”.

Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (EAU) e Qatar stanno investendo miliardi di dollari per posizionarsi come le nuove superpotenze dell’Intelligenza Artificiale, un passaggio che promette di ridefinire gli equilibri tecnologici e geopolitici globali.

Il Golfo come Hub Mondiale del Calcolo

Sfruttando l’attuale “finestra dorata” garantita dagli alti prezzi di petrolio e gas, questi Stati stanno finanziando un salto tecnologico accelerato. I vantaggi competitivi sono evidenti:

  • Capitali Immensi: Le famiglie reali controllano fondi sovrani per circa 3,5 trilioni di dollari, fondamentali per coprire gli enormi costi di ricerca e infrastruttura dell’IA.
  • Energia a Basso Costo: L’IA è “vorace” di elettricità. Grazie alle riserve di gas e al potenziale solare (e nucleare nel caso degli EAU), il Golfo può alimentare data center su scala massiccia a costi inferiori rispetto a USA o Europa.
  • Posizione Strategica: Situati lungo le rotte dei cavi sottomarini in fibra ottica che collegano Europa, Asia e Africa, questi Paesi offrono una latenza minima per il flusso globale di dati.

La Corsa alla Sovranità Digitale

L’obiettivo non è solo acquistare tecnologia straniera, ma raggiungere la “sovranità dell’IA”. Gli Emirati hanno già lanciato modelli linguistici open-source sovrani per evitare la dipendenza da codici esteri. Nel frattempo, l’Arabia Saudita punta a diventare il terzo attore mondiale nel settore dopo USA e Cina, replicando nel campo dell’IA il modello di controllo totale esercitato da Aramco nel petrolio.

Tra Washington e Pechino: Il Grande Gioco Tecnologico

Il Golfo è diventato l’arena centrale della competizione tra le grandi potenze. Recentemente, gli USA hanno approvato l’esportazione di decine di migliaia di chip Nvidia avanzati verso Riad e Abu Dhabi, ma a condizioni rigorose: la separazione fisica delle infrastrutture dalle tecnologie cinesi di Huawei.

Tuttavia, i Paesi del Golfo continuano a mantenere una strategia ambivalente, utilizzando tecnologie cinesi (più economiche e prive di restrizioni etiche o sui diritti umani) accanto a quelle americane.

Le Implicazioni per Israele e la Regione

Questa ascesa rappresenta una sfida diretta alla superiorità tecnologica storica di Israele.

  1. Erosione del Vantaggio: La capacità del Golfo di attrarre talenti globali e l’accesso a infrastrutture di calcolo senza pari stanno riducendo il gap tecnologico con lo Stato ebraico.
  2. Sicurezza e Influenza: Il possesso di infrastrutture sovrane permetterà a questi Stati di sviluppare capacità militari e di intelligence avanzate. Preoccupa in particolare il Qatar, che potrebbe utilizzare l’IA per sistemi di influenza e guerra cognitiva più sofisticati.
  3. Opportunità di Cooperazione: Nonostante le tensioni, l’industria high-tech israeliana (forte in ricerca e innovazione) e la potenza finanziaria/infrastrutturale del Golfo potrebbero essere sinergiche, aprendo la strada a nuove forme di normalizzazione economica.

Conclusione: Una Scommessa ad Alto Rischio

Il percorso verso la supremazia digitale non è privo di ostacoli. La carenza di capitale umano locale, la dipendenza dall’hardware estero e i rischi ambientali legati al raffreddamento dei data center in climi estremi rimangono criticità aperte.

Resta da vedere se questa massiccia scommessa tecnologica riuscirà a preservare la stabilità delle monarchie nel post-petrolio o se creerà nuove fragilità interne in società sottoposte a una trasformazione così rapida.

 

Per approfondimenti sulle dinamiche geopolitiche e tecnologiche nel Mediterraneo e nel Golfo, continua a seguire ANSSAIF nell’ambito del progetto CyberVision2026

 

 

Fonte: Autore: Ilan Zalayat Ilan Zalayat is a Neubauer Research Associate in 
the Gulf  States Program at the Institute for National Security Studies. 
Ilan is a PhD Candidate at the School of Historical Studies at Tel Aviv University
 and a Research Fellow at the Moshe Dayan Center for Middle Eastern and African 
Studies at the same university. https://www.inss.org.il/

Sintesi scritta con la collaborazione di Gemini.